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omosessualità - Il rapporto con la famiglia
Quanto i genitori vengono a conoscenza delle
reali preferenze dei figli, si verifica come un riversamento degli abituali
ruoli genitore - figlio i. Avranno bisogno di imparare dall' esperienza del
figlio o figlia.E sarà più facile se si permetterà loro di esprimere i
sentimenti , i rancori e di fare progressi attraverso nuove acquisizioni. Questo
non sarà né facile né subito. Non è detto che se spiegata una cosa loro
l'abbiano capita. La loro comprensione procederà assai lenta all'inizio; la
loro reazione emotiva prevarrà sulla comprensione intellettiva. Il genitore avrà
bisogno di tempo e di spazio, lo stesso che in fondo ha impiegato il ragazzo/a
nel venire a patti con la sua omosessualità. Ci vorrà pazienza. E' bene che un
giovane sappia quale possa essere il processo che la maggior parte dei genitori
attraversa quando il figlio o la figlia svela il suo orientamento omosessuale.
Tuttavia ogni famiglia è unica. Nonostante la maggior parte delle famiglie potrà
seguire o meno questi i passaggi, ogni singola famiglia seguirà un suo percorso
peculiare.
Questo percorso da un punto di vista
psicologico si verifica in sei fasi:
-FASE 1: LO SHOCK Uno stato di shock è più
probabile se tu pensi che non abbiano mai preso in considerazione il fatto che
sei gay o lesbica. E' una reazione naturale che noi tutti proviamo per evitare
uno stress acuto e uno stato di sofferenza. Spiega loro che non sei stato capace
di essere onesto e che non piaceva la distanza che c'era prima. Ricorda loro, più
volte che continui a volergli bene; anche se possono rispondere malamente alla
tua dichiarazione di affetto, se la ricorderanno quando saranno soli a pensarci
su.
FASE2: IL DINIEGO Il diniego aiuta a riparare
una persona da un messaggio doloroso o minaccioso, è una sorta di scudo che si
costruisce il genitore come autodifesa. Le risposte di diniego possono assumere
molte forme: ostilità ("Nessuno dei miei figli sarà frocio"),
distrazione ("Va bene, caro, cosa vuoi per cena?"). abbandono
("Se scegli questo stile di vita. non ne voglio più sapere di te"),
rifiuto ("E' solo una fase, ti passerà"). Il diniego può esprimersi
in un intervallo che va da un tranquillo stato di "trance"" fino
a pianti e urla isteriche. Molti genitori adottano una via di mezzo; piangono
frequentemente. -Se vogliono che vai da un consulente I tuoi genitori possono
aver bisogno di qualche aiuto nel separare cosa è "normale" da cosa
è la "norma". Probabilmente penseranno che l'omosessualità non è
normale.Puoi aiutarli spiegando loro che l'omosessualità non è la
"norma", ma è qualcosa di naturale per te. -Uno dei due genitori può
essere più lento Sii pronto ad avere a che fare con i tuoi genitori
individualmente, se necessario. La maggior parte delle coppie reagisce allo
svelamento come ad altri shock: uno dei due prende in mano la situazione e cerca
una risoluzione mentre l'altro segue.
FASE 3: SENSO DI COLPA Sentono di aver
sbagliato. La maggior partedelle persone che si confrontano con l'omosessualità
inizialmente la percepiscono come un problema e si chiedono: "Quale è la
causa?". Puoi aiutarli in molti modi. Assicurali che la causa non è così
semplice come credono. Spiega loro che ci sono molte teorie e che le origini
dell'omosessualità sono sconosciute. Fornisci libri o materiale informativo a
riguardo. Potranno cercare di parlare con un amico di fiducia; alcuni potranno
cercare conforto in un prete. Potrà essere difficile per te cercare di tenerli
lontani da persone che tu pensi non possano essere di aiuto. Se conosci delle
persone o delle associazioni che sono state utili in questi casi, proponi.
FASE 4: L'ESPRESSlONE DEl SENTIMENTI
-Riconoscono le loro emozioni Quando capiscono che le colpe e le auto -
recriminazioni sono improduttive, i genitori sono pronti a chiedere domande,
ascoltare le risposte e riconoscere i loro sentimenti. Questo è il momento in
cui il dialogo diventa produttivo. Ti potranno esprimere un'ampia gamma di
sentimenti: "Mi spiace che non avrò nipoti ", "Ti prego non
dirlo a nessuno; non sono pronto a parlarne con nessuno", " Mi sento
così sola e ferita; era meglio che non me lo dicevi", "Come hai
potuto ferirmi in questo modo?", "Preferirei saperti morto."
Anche se può essere faticoso, concedi loro del tempo per esprimere questi
sentimenti. Se non hanno ancora letto dei libri o se non hanno ancora parlato
con altri genitori di figli gay, cerca di convincerli a prendere queste strade
-Rabbia e dolore La rabbia e il dolore sono probabilmente i sentimenti più
espressi. Può essere crudele ma è meglio che questi sentimenti li esprimano
piuttosto che cercare di negare la loro esistenza. Potrai essere tentato a
lasciar perdere e a pentirti di averlo detto. Continua perché sei sulla buona
strada. le ultime due fasi sono quelle di rassegnazione e di accettazione.
TESTO CONSIGLIATO "Figli Diversi"di
Giovanni e Paola Dall'Orto Edizioni Sonda
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